Android detiene il 70% del mercato globale, iOS domina negli Stati Uniti. Due mondi lontanissimi per chi li usa, perché si sceglie e cosa significa per chi progetta prodotti digitali.
Tutti parlano dell’AI che sostituisce i lavori d’ufficio. Ma quando la mia lavatrice di 14 anni si è rotta, un chatbot e un fidanzato paziente l’hanno riparata con soli 30 euro. I tempi stanno cambiando.
Che succede quando il partner CS esterno lavora in isolamento? Sei mesi di incubo per una garanzia mi hanno insegnato che a proteggere il brand è l’integrazione, non le buone intenzioni.
C’è qualcosa di quasi teatrale in un flip phone: il clac soddisfacente quando chiudi una chiamata, la silhouette pulita in tasca e la sensazione che un telefono debba riconoscersi al tatto.
Tre marchi italiani spariti non perché fossero scadenti, ma perché distribuzione, brand sbagliato e strapotere degli incumbent hanno reso impossibile sopravvivere. Nel tech succede ancora.
Non riusciamo più a prestare attenzione: si vede nelle nostre case, nelle schede del browser e nel sistema nervoso. Ecco cosa dice la scienza e cosa può davvero fare il content design.
Cercare lavoro e frequentare qualcuno sono percorsi simili: ti prepari, dai il meglio di te e, a volte, vieni ghostato. Come le aziende gestiscono la selezione dice tutto del loro brand.
Google ha cambiato le forme delle icone di Workspace, ma ha mantenuto i colori a cui gli utenti sono abituati: questa scelta ha reso il passaggio quasi invisibile sul piano funzionale.
L’AI è uno strumento potente: può far progredire l’umanità o alimentare nuove forme di guerra. Non può sostituire il giudizio, da non delegare mai a una macchina o a chi la costruisce.
La soglia per parlare deve essere proporzionale alla preparazione a farsi ascoltare. Quando i fatti sono chiari e il silenzio significherebbe complicità, prendere la parola non è facoltativo.
La Luce ha bruciato 4 miliardi di capitalizzazione Ferrari al debutto. E ha fatto parlare il mondo intero. Non è un flop: è una lezione magistrale di brand disruption. Vi spiego perché.
La migliore formazione sul copywriting vive all’interno di sei libri. Hanno cambiato il mio modo di pensare ai bisogni dei lettori, all’attenzione e a ciò che accade davvero nella testa di chi legge.