Marchi, lanci, campagne e strategie di mercato: casi concreti di aziende italiane e internazionali letti con l’occhio di chi lavora nella comunicazione.
Le farmacie assomigliano sempre più a negozi di consumo, con offerte in cassa e percorsi studiati come in un Autogrill: un viaggio nel marketing farmaceutico, tra Italia e mercati esteri.
Il marketing dei prodotti vegani in Italia e nel mondo: dati, benefici, limiti e impatto ambientale, tra tofu, bevande vegetali e farina di ceci nella mia spesa quotidiana a metà strada.
Una multa da 550 milioni ad AliExpress riaccende il dibattito sui marketplace cinesi. Tra crescita record, articoli rischiosi e sospetti di sfruttamento, cosa nasconde davvero il low cost.
Il dentifricio finisce troppo in fretta, i gelati dell’infanzia sembrano minuscoli: dati, leggi e reazioni dei consumatori dietro le confezioni che si restringono a prezzo invariato.
Da una scatola Plasmon trovata in un’esplorazione urbex ai Baci, Leone e la latta blu danese: perché le etichette fedeli al layout originale costruiscono la loyalty, dati alla mano.
La capacità di influenzare ha basi psicologiche e oggi è un mestiere. Il training in PayPal, gli effetti sulla mia negoziazione, il debole per la mediazione, l’idea di studiare psicologia.
Da La Rinascente al Parrozzo: D’Annunzio, i futuristi e gli artisti che battezzarono i brand del Novecento. E una riflessione su schwa, asterischi e parole che attecchiscono davvero.
Ai Mondiali 2026 il vero colpo di marketing non arriva da uno sponsor ufficiale: la regola FIFA anti-loghi si ritorce contro se stessa, e Gillette, Levi’s e Heinz ne approfittano subito.
C’era una bottiglia gigante di Coca-Cola a Pescara: ricordo d’infanzia. Quello stabilimento non c’è più, ma in Abruzzo si continua a investire: meno acqua consumata, meno chilometri percorsi e più lavoro.
Dalle enoteche al carrello online, dagli aperitivi in vigna alle telefonate d’altri tempi: come cambia il marketing del vino in Italia, tra dati di settore, storie vere e il caso Citra.
Porto con me la patente di papà, alfista convinto: Alfetta, Alfa 75, poi Lancia. Oggi il mercato è ibrido e elettrico. Cosa avrebbe guidato lui? Probabilmente la Giulia.
Ogni estate Ferrero ritira Rocher, Pocket Coffee e Mon Chéri per preservarne la qualità, e li sostituisce con una gamma gelati cresciuta del 42% in quattro anni. Il mito non tramonta.