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La Luce ha bruciato 4 miliardi di capitalizzazione Ferrari al debutto. E ha fatto parlare il mondo intero. Non è un flop: è una lezione magistrale di brand disruption. Vi spiego perché.
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La migliore formazione sul copywriting vive all’interno di sei libri. Hanno cambiato il mio modo di pensare ai bisogni dei lettori, all’attenzione e a ciò che accade davvero nella testa di chi legge.
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I messaggi di errore sono il testo più trascurato di qualsiasi prodotto. Se li sbagli, l’utente si sente colpevole e confuso. Se li fai bene, costruisci fiducia proprio nel momento in cui conta di più.
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La tua pagina 404 ha tutta l’attenzione degli utenti. Ecco come tre brand hanno trasformato un link rotto in un momento memorabile, anche quando è il sito stesso ad andare offline.
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Una call to action non è solo un’etichetta: è una micro-promessa. Scopri perché tre parole possono raddoppiare le tue conversioni, e cosa hanno capito Google e Going prima di tutti.
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Ho lasciato 14 anni di carriera in aziende della Silicon Valley per una startup fintech. Quattro mesi dopo, ero già fuori dalla porta. Una lezione sul perché la cultura aziendale batte tutto il resto.
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Non sapevo nulla di Deadpool. Ho studiato il personaggio da zero, scritto 3 copy approvati e aiutato a chiudere un trimestre difficile. Non ce l’ho in portfolio, ma ne sono ancora fiera.
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Il perfezionismo blocca la produttività. La regola dell’80/20 mostra come ottenere l’80% dei risultati con il 20% dello sforzo: fatto bene, ma fatto ora, è meglio che perfetto.
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Il miglior UX writing è invisibile. Gli utenti non lo notano quando funziona, pensano solo che il prodotto li capisca davvero. Ecco i principi da seguire per arrivarci, uno per uno.
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Il vero antidoto alla solitudine da freelance non sono app o produttività, ma le persone. Una telefonata, un aperitivo tra colleghi, e la rete che ti salva.
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Alcuni brief chiedono ironia, tempismo e un occhiolino calibrato alla perfezione. Questo li aveva tutti, e pure la forma giusta. Nessuna macchina l’ha vista arrivare. Una copywriter sì.
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L’AI nel 2026 è ovunque, e chi la usa ogni giorno ha capito anche ii suoi limiti. Gli strumenti sono più intelligenti che mai, i problemi restano, ma un uso smart ti fa risparmiare ore.












