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Da una scatola Plasmon trovata in un’esplorazione urbex ai Baci, Leone e la latta blu danese: perché le etichette fedeli al layout originale costruiscono la loyalty, dati alla mano.
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La capacità di influenzare ha basi psicologiche e oggi è un mestiere. Il training in PayPal, gli effetti sulla mia negoziazione, il debole per la mediazione, l’idea di studiare psicologia.
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Da La Rinascente al Parrozzo: D’Annunzio, i futuristi e gli artisti che battezzarono i brand del Novecento. E una riflessione su schwa, asterischi e parole che attecchiscono davvero.
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Dati e player del food delivery in Italia, tra paghe a cottimo, incidenti e stop per il caldo. Con una storia personale: il colloquio in cui a fregarmi è stata una soft skill, il gourmet.
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Anni passati a leggere annunci di case: madri sole, anziani, insegnanti. Poi ho comprato casa a Milano. La mia storia dentro la crisi abitativa italiana, tra dati, memoria e vita vera.
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L’AI sta cambiando il modo in cui le aziende si procurano il software: dal comprare SaaS al costruirlo con il vibe coding. Dati, casi reali e la mia esperienza diretta con Lovable.
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Dalle olimpiadi di matematica sovietiche a Google, WhatsApp e Telegram: dati, storie e implicazioni della Silicon Valley dell’Est, fucina di talenti tech nata dietro la cortina di ferro.
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I filosofi sono sempre più richiesti dalle aziende AI. Dati italiani e globali su lauree umanistiche, occupazione e le nuove competenze umane che il mercato del lavoro premia oggi.
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Dal 2030 l’UE vieta i fardelli di plastica per l’acqua, ma con eccezioni e scadenze poco chiare. La legge, i dati, i materiali innovativi e gli esempi virtuosi, dall’Italia al mondo.
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La Generative Engine Optimization sta cambiando il modo di farsi trovare online. Cosa cambia rispetto alla SEO, cosa consiglia Google, quali tool usare e cosa porta Palmata by Contentful.
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Ai Mondiali 2026 il vero colpo di marketing non arriva da uno sponsor ufficiale: la regola FIFA anti-loghi si ritorce contro se stessa, e Gillette, Levi’s e Heinz ne approfittano subito.
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C’era una bottiglia gigante di Coca-Cola a Pescara: ricordo d’infanzia. Quello stabilimento non c’è più, ma in Abruzzo si continua a investire: meno acqua consumata, meno chilometri percorsi e più lavoro.












